Chiarificazione del vino: di cosa si tratta

La chiarificazione del vino è una pratica molto antica, effettuata per rendere la bevanda più limpida e trasparente.

Per ottenere questo obiettivo, il vino non viene scolorito, ma più precisamente stabilizzato in modo da eliminare tutti i sedimenti e detriti che lo rendono torbido.

Sembra una magia vero? Eppure, non c’è trucco e non c’è inganno, ma solo tanta tecnica per offrire al cliente finale un prodotto ricco di gusto e qualità, ma anche di grande impatto estetico.  Sei pronto a scoprire di cosa si tratta? Allora continua a leggere!

Quando effettuare la chiarifica del vino?

Se ti sei sempre chiesto cosa fare quando il vino è torbido, ma non sai da dove iniziare, ora risponderemo a questo tuo dubbio.

La chiarifica inizia quando il mosto è fermentato. L’obiettivo è ottenere un vino stabile a livello biologico e chimico, in modo che lieviti, frammenti d’uva e altri elementi non rimangano sospesi e “inquinino” la bottiglia.

Come dicevamo, il processo di chiarificazione inizia subito dopo la fase di fermentazione, cioè quando il vino viene messo all’interno dei contenitori (botti, acciaio o cemento che sia), in modo che possa stabilizzarsi.

In questo caso, tutti i componenti della bevanda terminano gradualmente le loro attività vitali e si depositano via via sul fondo: ciò rende il vino sempre più stabile. Tuttavia questo processo naturale non è sufficiente per rendere il vino completamente limpido, perciò si lavora sul prodotto finito aggiungendo sostanze specifiche che stimolano la chiarificazione.

Quali sono le sostanze usate nella chiarificazione?

Negli ultimi anni, il processo è regolato dalla Normativa Europea tramite il Reg. CEE 822/87 che ha stabilito quali sono gli ingredienti autorizzati per la chiarificazione. Alcuni di questi vengono usati addirittura dai tempi degli Antichi Romani con lo stesso scopo. Vediamo i più diffusi:

  • Albumina, la chiara dell’uovo è sicuramente l’ingrediente più usato sin dall’antichità. Agisce eliminando l’eccesso di tannini senza alterare il carattere della bevanda. Non viene usato nei vini vegani!
  • Bentonite, si tratta di argilla liofilizzata che, impregnandosi di vino e catturando i detriti, si gonfia e riesce a rendere il vino limpido. Questa sostanza prende il nome da Fort Benton, lo scienziato che la scoprì nel 1940, e da allora il processo di chiarificazione ebbe un vero e proprio salto di qualità, perchè fu possibile rendere brillanti anche i vini più pregiati rendendoli belli e invitanti.
  • Caseina, anche questa è un derivato animale, e più specificatamente del latte. Viene usata per eliminare i polifenoli e chiarificare così i vini bianchi.
  • Gelatine vegetali, in questo gruppo troviamo il glutine o i semi di pisello, usati soprattutto per i vini rossi.
  • Gelatine animali, come la colla di pesce, sono usate per catturare i sedimenti finali.

Queste sostanze si aggiungono al vino e vengono poi filtrate a loro volta dopo una settimana o dieci giorni. In aggiunta, sempre allo scopo di chiarificare il vino, vengono usati i solfiti, di cui abbiamo parlato in un articolo precedente.

I chiarificanti devono essere sottoposti ad un rigido controllo: secondo la Direttiva Europea 6/07 occorre indicare se tali elementi possono provocare allergie. Per esempio la caseina non è adatta a chi soffre di allergia al lattosio, mentre alcune gelatine vegetali sono controindicate per i celiaci poichè contengono glutine.

La chiarificazione è sinonimo di qualità?

La chiarificazione è una fase fondamentale: sono sempre di più coloro che reputano l’aspetto del vino un elemento importante per l’acquisto. Tuttavia, esistono dei vini che vengono pubblicizzati come “puri” poichè non vi è alcun intervento per renderli più chiari. Parliamo per esempio dei Sur Lie, tutt’altro che limpidi e trasparenti.

Tuttavia, un vino torbido non è necessariamente sinonimo di purezza e genuinità. Proprio come un vino brillante, d’altronde.

Tu sapresti riconoscere un buon vino dal colore? Se la risposta è negativa, niente paura; nel nostro blog abbiamo affrontato anche questo argomento: scopri come riconoscere un vino di qualità e gustarlo al meglio!

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