Vino rosso e Resveratrolo, due armi contro la sclerosi multipla

Vino rosso e Resveratrolo, nuovi alleati contro la sclerosi multipla.

La saggezza popolare suggerisce che un bicchiere di vino rosso fa buon sangue. Adesso, secondo una ricerca dell`Università dello Utah presentata al Congresso mondiale sul trattamento e la ricerca nella sclerosi multipla di Montreal, la bevanda cara a Bacco potrebbe avere degli effetti positivi anche sulla sclerosi multipla. Merito del RESVERATROLO, un composto che alcuni precedenti studi avevano già associato a una maggiore longevità.


In un esperimento condotto su topi affetti da sclerosi multipla, gli studiosi americani hanno osservato un aumento di peso dopo la somministrazione di resveratrolo, “un segno incoraggiante per il trattamento della patologia”, come afferma John Richert, vice presidente esecutivo per la ricerca e il programma clinico della Multiple Sclerosis Society.
“Ovviamente – continua Richert – un sacco di cose possono far guadagnare peso agli animali. Ma l`aumento di peso è comunque un fattore positivo. La perdita di peso è infatti uno dei sintomi clinici della malattia, perché spesso tale decremento va di pari passo con la perdita delle funzioni neurologiche”.
Lo studio più che dare certezze, apre nuove questioni: “di certo -conclude Richert- deve essere fatto ancora molto per verificare se l`aumento di peso mostri un effetto positivo sul processo della malattia”.

Il RESVERATROLO è un fenolo non flavonoide, una delle fitoalessine prodotte naturalmente da parecchie piante, ad esempio presente nella buccia dell’acino d’uva, in difesa da agenti patogeni quali batteri o funghi.

Resveratrolo Resveratrolo nel VinoIl paradosso francese Il resveratrolo funziona?Dosi, modalità d’uso ed effetti collaterali degli integratori di resveratrolo

Il resveratrolo è una sostanza prodotta da diverse specie vegetali che, grazie alle sue spiccate proprietà antiossidanti, contribuisce a proteggere il nostro organismo dalle patologie cardiovascolari e tumorali. Si racconta addirittura della sua – presunta – capacità di aumentare la durata della vita, supportata da timide evidenze scientifiche dimostrate da alcuni studi preliminari su vermi (C. elegans) e moscerini della frutta (D. melanogaster), e mai confermati sull’uomo. ResveratroloQuello che spesso si omette a proposito del resveratrolo, è la dose impiegata in questi studi ed il fatto che una volta adeguata al peso di un uomo renderebbe l’integrazione di resveratrolo assolutamente improponibile a fini commerciali; la dose richiesta (3-6 grammi al giorno), infatti, sarebbe talmente alta da rendere insostenibile le spese per l’acquisto del prodotto, sollevando nel contempo preoccupazioni per possibili effetti collaterali a breve e a lungo termine.

Nel regno vegetale il resveratrolo, dotato di funzioni antifungine, si trova in particolare nella buccia dell’uva e nel vino, in misura maggiore in quello rosso.

Gli effetti cardioprotettivi di questa bevanda, tipica della cultura alimentare mediterranea, sono in buona parte legati al suo contenuto in resveratrolo. I medici invitano comunque a non lasciarsi andare a inutili e pericolosi entusiasmi, dal momento che le benefiche proprietà ascrivibili al vino dipendono da diversi fattori, primo tra tutti la dose, che dev’essere moderata (2-3 bicchieri al giorno nell’uomo, un po’ meno nella donna).

Oltre al colore, il contenuto in resveratrolo del vino dipende moltissimo anche dalle tecniche di coltura e lavorazione dell’uva. Questa sostanza, prodotta dalla pianta per le sue preziose attività antifungine, è ovviamente più abbondante nell’uva non trattata con fungicidi e pesticidi. Inoltre il contenuto in resveratrolo del vino è tanto superiore quanto più a lungo viene fatto fermentare insieme alle bucce.
Vino (di origine spagnola) Resveratrolo totale (mg/L).
Dose giornaliera di vino equivalente a 50 mg (*) di resveratrolo (L).

Vino bianco 0,05-1,80 27,7-1000 Vino rosato 0,43-3,52 14,2-116,3 Vino rosso 1,92-12,59 4-26,0 Succo d’uva rossa 1,14-8,69 5,7-43,9
* Alcuni studi arrivano a proporre dosaggi di resveratrolo pari a 1000 mg (1g) al giorno per almeno 6 mesi, cioè 20 volte superiori.
Altri fattori che influenzano il contenuto di resveratrolo nel vino:

COLORE: nella produzione del vino bianco la fermentazione avviene senza il contatto del mosto con le bucce (fermentazione in bianco). Dal momento che il resveratrolo è presente nella buccia dell’uva e non nella polpa, è logico aspettarsi che il contenuto della sostanza sia inferiore rispetto ai vini rossi, generalmente prodotti con fermentazione sulle bucce.

ORIGINE GEOGRAFICA: i vini prodotti ad elevate altitudini sembrano avere un contenuto in resveratrolo superiore (questa sostanza protegge la pianta dai raggi UV). La latitudine non sembra invece influenzare significativamente la concentrazione della sostanza.

ANNATA: condizioni climatiche che favoriscono un leggero attacco fungino aumentano la sintesi di resveratrolo nella pianta (questa sostanza ha azione antifunginea).

CONCIMAZIONE: la concentrazione di resveratrolo nell’uva aumenta al diminuire della concimazione azotata (Bavaresco et al., 2001).

 

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